Molti clienti che in passato mi hanno contattato per fare alcune ore di consulenza SEO, hanno sempre domandato:

È ancora utile compilare il campo meta keyword?

Funziona ancora il metodo delle parole chiave in grassetto?

Queste sono alcune delle domande principali che molti utenti si chiedono in merito all’ottimizzazione SEO. Iniziare un’attività SEO è un fattore fondamentale per ottenere risultati dal proprio sito internet ed acquisire nuovi clienti online. Ecco alcuni accorgimenti che devi tenere in considerazione per sviluppare una pagina web ottimizzata per i motori di ricerca.

Struttura sito web

La struttura di un sito web deve essere sviluppato in base alle esigenze dell’azienda:

Template di un blog

Template di un sito aziendale

Template di un sito e-commerce

Template di un sito di ricette

Template di un forum

Ogni struttura elencata qui sopra necessità di alcune informazioni e dati strutturati schema.org specifici.

Template Blog

Ad esempio per un classico blog bisogna specificare che le pagine create in realtà sono articoli e che vi sono informazioni aggiuntive quali: data pubblicazione, autore con relativi collegamenti ai profili social, categoria per l’articolo e molti altri. dati strutturati blog

Template Sito Aziendale

Per la struttura di un sito aziendale è necessario specificare a Google che si tratta di una LocalBusiness (qui i dati strutturati in formato JSON da inserire nel tuo sito) oppure di Organization (nel caso di associazione no profit è consigliato utilizzare Organization piuttosto di LocalBusiness. dati strutturati faq google

Template Sito E-commerce

Qualsiasi e-commerce mostra le seguenti informazioni: percorso di navigazione prodotto (chiamato breadcrumbs), immagine del prodotto (con relativa galleria), titolo del prodotto (specificandolo con il tag H1), breve descrizione del prodotto (di solito come un tweet – 160 caratteri), link alla categoria prodotto di riferimento, disponibilità del prodotto (espressa in numeri da 0 a ∞), prezzo del prodotto ed eventuale prezzo in offerta. dati strutturati e-commerce Tutti questi campi personalizzati indicano a Google le informazioni più pertinenti per la ricerca dei suoi utenti. Difatti Google mostra nella propria SERP questi dati strutturati: immagine, nome, valutazione (le stelline), prezzo, disponibilità.

Template Sito Ricette

Sebbene il sito di ricette sia pressocché identico ad un qualsiasi blog, in realtà la struttura di un ricettario online è molto complessa. dati strutturati ricette Se provi a cercare qualsiasi ricetta su Google, ti verrà mostrato in SERP esclusivamente risultati di siti web di ricette che hanno implementato correttamente i dati strutturati schema.org Recipe.

Se visiti la sezione ufficiale di schema.org puoi ben notare come bisogna specificare tramite appunto dati strutturati, quali informazioni sono presenti nella pagina web da pubblicare.

Template Forum Online

Lo scopo principale di un forum è quello di generare discussioni (topic) per qualsiasi tipologia di argomento. Se dobbiamo ricordare quale forum ci viene subito in mente, non possiamo che citare Yahoo Answer. dati strutturati forum

Ho riportato questo esempio perché a distanza di oltre 20 anni, Yahoo è riuscita ad ottenere un “posizionamento” per domande e risposte. Quello che oggi è diventato Google: da motore di ricerca a motore di risposta. Ecco infatti come di recente ha ufficializzato l’implementazione dei dati strutturati QeA e FAQs. dati strutturati faq google

Permalink

Google ragiona come te. Se ti ricordi facilmente di un indirizzo web perché lui non dovrebbe farlo?

D’altronde è facile ricordare un sito che ha un permalink del tipo:

www.nomesito.it/offerta/

Invece non sarà mai facile ricordarsi un permalink del tipo:

www.nomesito.it/content=page&slug=offerta&id=82

Ecco, in meno di due minuti hai capito la differenza ed importanza di un permalink per un sito web agli occhi di Google e soprattutto degli utenti. Ergo, se le pagine dei tuoi servizi contengono caratteri “inutili”, sei pregato di contattare il tuo webmaster e chiedere di rimuoverli.

Meta tag

Qualsiasi sito web se lo ispezioni (o analizzi) con Google Chrome, puoi notare come sono presenti ad inizio pagina alcuni meta tag:

Tag Title: Nome della pagina

Meta Name Description: Descrizione della pagina (max 170 caratteri)

Tag Article: Specifica che quella sezione contiene un articolo

Tag Nav: Specifica il menu di navigazione principale

Tag Header: Specifica la testata del sito (dove trovi il logo)

Tag Body: Specifica il contenuto della pagina

Tag Footer: Specifica il piè di pagina del sito (dove inserisci il copyright)

Meta Description

Come evidenziato nel paragrafo precedente, il meta tag description serve per indicare ai motori di ricerca un breve riassunto del contenuto per la pagina web in questione. Se la pagina è ad esempio la tua homepage ed il tuo sito è catalogato come Studio medico, sicuramente il meta tag description sarà:

Studio medico a {nome città} | Stai cercando uno studio medico a {nome città}? Lo studio del Dott.{nome dottore} è specializzato in chirurgia e liposuzione a {nome città}

Fai attenzione a non superare le 160 battute di testo perché Google potrebbe troncare la tua descrizione sino al 160esimo carattere.

Intestazioni

Le intestazioni in un sito web stanno ad indicare porzione di contenuti suddivise per paragrafi. In un blog ad esempio possiamo notare la presenza di molteplici intestazioni (chiamati anche headings).

Tuttavia, non è obbligatorio rispettare queste “regole di formattazione” ma bisogna includere in tutte le pagine del sito web l’intestazione di tipo 1, chiamata H1.

Intestazioni H1

L’intestazione H1 indica ai motori di ricerca (ma anche all’utente) il titolo per quella determinata pagina. Di solito il tag H1 è molto simile o addirittura corrisponde al meta title della pagina:

Se ci troviamo nella pagina contatti il title e l’h1 saranno:

Per il tag title: Contatti | Studio medico a {nome città}

Per il tag h1: Contatti dello Studio medico

Attenzione: NON devi inserire più di un (1) tag H1 per ogni pagina.

Intestazioni H2

Le intestazioni di tipo 2 (H2) servono ad indicare un paragrafo specifico per il titolo del contenuto.

Facendo riferimento sempre ad uno studio medico, le intestazioni H2 di un post del blog, servono per suddividere l’articolo in più paragrafi. Qualsiasi studio medico applica la seguente formula:

Anatomia

Sintomi

Patologie

Terapie

Esercizi

Ogni singola voce sarà formattata con H2 e per ogni voce vi sarà un paragrafo che spiegherà le informazioni del frammento di contenuto.

Intestazioni H3

Se apri qualsiasi libro cartaceo (ma anche digitale) trovi all’inizio un sommario o indice dei contenuti. Se lo guardi attentamente noterai come i contenuti saranno suddivisi in più capitoli e paragrafi.

Il capitolo 1 potrà avere 5 paragrafi che a loro volta avranno 3 paragrafi. Il capitolo 2 potrà avere 3 paragrafi che a loro volta avranno 10 paragrafi.

Ogni capitolo è il tag H2, ogni paragrafo contiente il tag H3.

Link Interni

Qui iniziano a scaldarsi i motori (.cit) – Utilizzare link interni per qualsiasi pagina web significa trasmettere juice e valore ai vari link inseriti.

Se mi trovo nella homepage di un sito web è corretto inserire link interni per veicolare la navigazione dell’utente sulle restanti pagine del sito web. Ad esempio dalla homepage lo vogliamo indirizzare verso la pagina Chi siamo oppure la pagina Servizi, o meglio ancora la pagina Contatti. Ecco, inserendo questi link interni trasmetterai valore e juice a queste pagine.

Applicare questa strategia ad un blog è indispensabile per il posizionamento sui motori di ricerca.

Apri qualsiasi pagina di Wikipedia e noterai subito quanti link interni vi sono nel contenuto visualizzato. Ad occhio e croce almeno 50.

Tag Alt e Title

Come fa Google a sapere cosa è contenuto in una foto caricata sul web? La risposta è semplice. Da oltre 20 anni Google ci ha abituato ad aggiungere dati aggiuntivi alle foto caricate sul web:

Nome della foto

Descrizione della foto

Attributo alternativo della foto

Attributo del titolo della foto

Se in una foto che rappresenta una rosa rossa vengono compilati tutti i campi sopra citati, e la stessa operazione viene effettuata da oltre 2 miliardi di persone al mondo, cosa fa secondo Google su quella foto? Mette un etichetta con il nome “rosa” così sa che quella tipologia di contenuto multimediale rappresenta una rosa.

Se poi alla stessa foto, che rappresenta una rosa rossa ma nello sfondo vi è un giardino, tra i 2 miliardi di persone, ci sono 1 miliardo di questi che aggiungo nelle informazioni aggiuntive “rosa rossa giardino”, cosa fa Google? Percepisce che vi sono due elementi nel contenuto: una rosa e un giardino.

Ecco spiegato brevemente l’importanza del tag Alt e Title sui contenuti pubblicati nel web.

Formattazione testi

Scrivere contenuti che si posizionano nella SERP di Google (ho detto posizionano e NON indicizzano) non è per tutti. Ecco perché la scuola Belleville di Milano, in collaborazione con ilpost.it ha ufficializzato i corsi per scrittura e giornalismo.

Se fino ai primi anni 2000 bastava evidenziare le parole chiave con il grassetto (bold), da alcuni anni questa pratica viene considerata keyword stuffing.

Addirittura per la keyword stuffing è stata creata una pagina su Wikipedia che cita testuali parole:

“Keyword stuffing (in lingua italiana: ripieno o imbottitura di parole chiave) è un termine relativo all’ambito web e seo che indica l’utilizzo di tecniche considerate poco corrette al fine di aumentare la propria visibilità sui motori di ricerca. In altre parole: ripetere in un testo la keyword da ottimizzare fino all’esasperazione. Tale “tecnica” è ormai malvista dai principali motori di ricerca.”

Fonte: Wikipedia

Nel paragrafo sulle intestazioni da inserire in una pagina web ti ho già detto che devi rispettare la formattazione dei testi partendo in ordine da:

Titolo pagina (intestazione H1)

Riassunto

Contenuto della pagina distribuito in più paragrafi e suddiviso con specifica intestazione H2 (+ eventuale H3)

Grassetti (bold)

Il grassetto (bold) in un testo serve a “marcare”, mettere in evidenza e segnalare all’utente (ma soprattutto a Google) che quella determina parola (ma anche frase breve) è parte principale del contenuto della pagina.

Diciamo che la parola chiave in grassetto se non fosse stata “troppo forzata” da tutti i siti web, era il segnale principale per l’utente e i motori di ricerca di capire di quale argomento si parla in quella determinata pagina. Purtroppo con l’introduzione di Google Penguin, il motore di ricerca Google ha penalizzato di oltre il 90% i siti web che utilizzavano questa pratica.

Testo in corsivo e sottolineato

Molti topic sono stati aperti sulla community di Moz per quanto riguarda la formattazione dei testi in corsivo e sottolineato: