Gestire Sitelink su Google

Ti è mai capitato di notare link mostrati sotto alcuni risultati di ricerca di Google? Ecco, questi sono i sitelink di Google. I sitelink di Google aiutano gli utenti ad accedere al tuo sito nella sezione che è più pertinente per il suo intento di ricerca.

Sitelink Google

Se senti parlare di navigazione con pochi TAP: significa che con 2-3 clic acquisto, contatto, chiamo, scarico in un sito web (come succede su Amazon)

Sitelink Google
N°1 = Risultato di Ricerca | N°2 = Sitelink

Nonostante il sito ufficiale di Google spiega che non è possibile gestire sitelink su Google, tuttavia è possibile “aiutare” a Google a comprendere l’importanza di alcune pagine rispetto ad altre.

Ora vi spiego il perché.

La struttura del sito

Negli ultimi 3 anni ho analizzato alcune tipologie di dati strutturati proposti da schema.org (il dizionario ufficiale dei dati strutturati considerato da Google e Bing) ed ho notato che rispetto alla SERP americana, quella di Google per le ricerche su Google.it non mostra gli stessi snippet strutturati.

Ho quindi fatto focus soltanto sui principali dati strutturati più utilizzati e convalidati dalla ricerca su Google.it, ovvero:

(se ne ho dimenticato qualcuno è per la solita fretta!)

Se analizziamo bene gli snippet sopra riportati, possiamo notare come molti di questi possono essere implementati in qualsiasi sito web: da un sito vetrina ad un sito e-commerce.

Per analizzare il tuo sito web e scoprire quali dati strutturati sono presenti nel tuo sito web, ti consiglio di utilizzare il tool messo a disposizione gratuitamente da Google accessibile da qui:

https://search.google.com/structured-data/testing-tool/u/0/?hl=it

Testa Dati Strutturati
Testa Dati Strutturati

Quali dati strutturati utilizzare

Hai fatto un check dei dati strutturati del tuo sito e hai notato degli errori? Ti invito a contattarmi per vedere di risolvere il problema gratuitamente. Se invece vuoi sapere quali dati strutturati devono essere presenti nel tuo sito web, di seguito una lista di quelli che sono presenti nel mio sito web:

  • WPHeader: l’header del mio sito web per Google
  • WebPage: la tipologia di contenuto (tra post e pagina) dove possono essere presenti il nome autore e la data di pubblicazione del contenuto
  • BreadcrumbList: il percorso di navigazione del mio sito: dalla home, fino agli articoli del blog
  • LocalBusiness: la tipologia di sito web dove sono presenti dati anagrafici come indirizzo della sede, recapito, orari di apertura, latitudine e longitudine ecc…

Ovviamente questo è la configurazione per il mio sito web (non è detto che è quella definitiva), e potrebbero servire altri dati strutturati per la tua tipologia di sito web.

Come strutturare la navigazione del sito

Uno degli aspetti vincenti di un sito web per ottenere la migliore soluzione per le varie voci presenti nei sitelink di Google, è sicuramente il menù di navigazione principale del tuo sito web.

Ti voglio portare un esempio che credo sia molto semplice da comprendere:

Aranzulla Snippet Google
Risultati di ricerca cercando il sito di Aranzulla

Nella schermata di sopra puoi notare come si presenta la SERP di Google cercando la parola chiave “Aranzulla”:

  • Titolo della homepage > Salvatore Aranzulla
  • URL > http://www.
  • Meta description > Evento di formazione SEO..
  • Sitelink > Computer, Telefonia, Internet, Chi è Salvatore Aranzulla

Ma come può essere che giusto giusto ha proprio le 3 sezioni principali del suo sito (le categorie principali)? Non è che per caso lui sa come modificare i sitelink di Google?

Continuando ad analizzare proprio il suo sito possiamo notare subito come ha fatto:

Homepage Aranzulla Gennaio 2018
Homepage Aranzulla Gennaio 2018

La foto che ho postato è un time machine del suo sito con la cache di Gennaio 2018

Modificare i sitelink di Google

Come ti ho detto all’inizio di questo articoli, da circa 3 anni sto analizzando i dati strutturati schema.org che Google ha convalidato per la SERP italiana e ottimizzando alcuni siti web sono riuscito a “manomettere” i sitelink che Google mostra nella SERP cercando il nome di una persona o di una azienda:

Serp Google Avdesign Catania

Risultati SERP MDM Fisioterapia

Se analizzi tutti e tre i siti web noti subito che le voci del menù principale corrispondono a quelle presenti nei vari sitelink Google.

Gestire Sitelink sugli e-commerce

La questione dei sitelink Google sugli e-commerce si fa già più interessante. Infatti ancora ad oggi è veramente difficile riuscire a modificare i sitelink di Google presenti nella SERP, nonostante facciamo “pressione” sulle categoria di prodotto principali del nostro sito e-commerce.

Risultati SERP Calzedonia
Risultati SERP Calzedonia

Ho preso come esempio Calzedonia perché è stato il primo sito che mi è venuto in mente, ma il concetto è sempre lo stesso. Nonostante il menù di navigazione principale presenta voci del tipo Uomo e Bambini, per Google i sitelink sono:

  • Costumi e Beachwear: una sottocategoria di Donna
  • Saldi: la voce evidenziata quando si accede alla home
  • Nuovi arrivi: la prima voce di menù
  • Donna: almeno una è corretta
  • Bikini top: una categoria figlia della sottocategoria Costumi e Beachwear
  • Beachwear: una sottocategoria di Donna

Sai perché ha preferito includere proprio questi sitelink? Questi sono le sezioni del sito e-commerce di Calzedonia più visitate. Significa che:

  1. La donna quando accede va subito nel menù di navigazione e clicca su Costumi e Beachwear
  2. L’utente atterra nella home che evidenzia la voce di menù Saldi
  3. L’utente visita molto spesso la sezione Nuovi Arrivi
  4. La donna naviga la categoria bikini top e beachwear (forse magari per la stagionalità?)

Nel caso quindi degli e-commerce, non basta soltanto lavorare sulla UX e sul menù di navigazione (includendo massimo 5 voci di menù), ma bisogna agire anche con altri fattori On-Site.

Risultati SERP Milena Lingerie
Risultati SERP Milena Lingerie

Milena Lingerie è il sito e-commerce di un mio cliente che se lo aprite vi rendete conto di che menù di navigazione troviamo:

  • Più di 8 voci di menù
  • Di cui 5 hanno un mega menù (versione desktop) ma non hanno un link di collegamento principale alla voce di menù
  • La prima voce di menù è Saldi (senza collegamento link) che contiene un mega menù con voci che rimandano a prodotti che contengono tag del tipo “Saldi {nomeBrand}”
  • Tutti gli stili del mega menù non sono uguali sia graficamente che strutturalmente (alcuni hanno 3 collegamenti, altri ne hanno 20)

Eppure Google ha “generato” dei sitelink per il sito e-commerce di Milena:

  • Calze
  • Lingerie
  • Taglie comode
  • Completini intimi (sottocategoria di Lingerie nonostante ci sia due volte il nome Completini intimi: uno associato a Lingerie ed uno alle Taglie Comode)
  • Abbigliamento
  • Intimo

Analizzando velocemente questo e-commerce mi rendo conto di come Google, nonostante la UX e navigazione in generale, abbia “premiato” la sottocategoria completini intimi nonostante sia presente per ben due volte:

  • Completini intimi in Lingerie
  • Completini intimi in Taglie comode

Questo può significare due cose:

  1. La donna è invogliata a cliccare su Completini Intimi del mega menù Intimo e Lingerie > Lingerie > Completini intimi perché esso mostra una grafica più chiara e ordinata
  2. La donna crede che nella categoria Completini intimi trova anche le taglie curvy

Adesso ti è tutto chiaro? Hai ancora perplessità? Mandami un messaggio su WhatsApp da qui

Scrivi un commento

Hai bisogno di
aumentare il traffico?

Hey, sono Francesco Adorno. Mi occupo di ottimizzare e posizionare siti web su Google

Sarai reindirizzato su SEOZoom
Consulenza Google Seo

Incrementa il tuo
traffico online

Hai bisogno di
aumentare il traffico?

Hey, sono Francesco Adorno. Mi occupo di ottimizzare e posizionare siti web su Google

Sarai reindirizzato su SEOZoom

In ottemperanza al D.Lgs. 196/2003 viene rispettata la tutela della privacy degli utenti del blog. Informativa resa ai sensi dell’articolo 13 del D.lgs. n.196/2003 ai visitatori del sito Francesco Adorno e fruitori dei servizi offerti dallo stesso, a partire dall’indirizzo (https://www.francescoadorno.it), con l’esclusione dei link esterni.

Dati di navigazione
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, ed altri parametri connessi al protocollo http e relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni.

Dati forniti volontariamente dall’utente
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.